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Vincere la talassemia. È con questa speranza che Ivano Argiolas, 39enne di Cagliari, malato di talassemia, ha deciso di aderire un anno fa a un protocollo sperimentale di trapianto genico negli Stati Uniti. La sperimentazione, che coinvolge altre persone affette da tale patologia, tra i quali altri due volontari italiani, consiste nell’introduzione nel suo midollo di milioni di cellule staminali dello stesso modificate in laboratorio, affinché l’inserimento di un gene sano possa stimolare la creazione di cellule sane che producano emoglobina. Questo effetto finale dovrebbe liberare il paziente talassemico dalle continue trasfusioni di sangue. Ma per verificare se il metodo funziona davvero si dovrà attendere almeno un anno. La sperimentazione viene svolta al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, dove si sta studiando la “Terapia genica per la talassemia” che, se darà gli effetti sperati, potrebbe essere un’alternativa al trapianto di midollo.
Ivano, nell’attesa di conoscere l’esito del trattamento, è tornato a Cagliari dove vive e la sua storia viene riportata da La Nuova Sardegna.
“La vicenda di Ivano – commenta Luana Piroli, presidente della Fondazione InScientiaFides – mostra quanto la ricerca e la sperimentazione scientifica siano attività imprescindibili, i cui esiti possono cambiare davvero il destino delle persone. La nostra Fondazione si prodiga affinché conoscenze, idee e talenti dei ricercatori, in particolare nel campo della ricerca sulle cellule staminali, non vadano dispersi ma possano essere sostenuti, diffusi, condivisi, in un’ottica di progresso che certo non si può fermare, affinché le speranze di Ivano, e di tutte quelle persone affette da malattie oggi considerate incurabili, possano trasformarsi in realtà e in nuova vita. Tutto questo però deve essere valorizzato, comunicato, anche attraverso attività di educazione sanitaria, sulla quale noi investiamo molto, che permetta agli operatori sanitari e ai cittadini di essere aggiornati e consapevoli sulle opportunità del progresso scientifico”.Fonte: UfficioStampa InScientiaFides

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