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“Abbiamo raggiunto l’obiettivo di integrare il dialogo sulla ricerca delle cellule staminali tra soggetti pubblici e privati. Unanime è emersa tra i relatori la necessità di investire in Italia in nuove linea di ricerca in merito in particolare alle mesenchimali e alle pluripotenti”.

Lo ha affermato Luana Piroli, presidente della Fondazione InScientiaFides, al termine del II Meeting sulle cellule staminali svoltosi ieri, mercoledì 13 maggio 2015, al San Raffaele di Milano e promosso dalla stessa Fondazione InScientiaFides con il patrocinio della Regione Lombardia, di AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata) ed EXPO Milano 2015.

Dalle relazioni degli intervenuti, provenienti da vari Istituti di ricerca italiani e europei, è emerso che il trapianto di cellule staminali è una realtà in ambito ematologico, oncologico, immunologico, endocrinologico. Inoltre, sono in corso ricerche scientifiche per disporre di pluripotenti e mesenchimali da cordone ombelicale, tessuto adiposo, gelatina di Wharton. La letteratura scientifica dimostra come le cellule mensechimali (MSCs) da tessuto adiposo e dalla gelatina di Wharton siano sorgenti cellulari che possono essere utili per il trattamento di diverse patologie, tra cui le lesioni cutanee, tendinee e ossee, e anche lesioni al miocardio, diabete e malattie neurologiche.

Presentati anche progetti studio sulle iPSCs (cellule staminali pluripotenti indotte) da cordone ombelicale e da altre fonti tissutali, studi su cellule staminali pluripotenti come modello per lo studio della cardiomiogenesi e patologie cardiache e sulle cellule mesenchimali stromali (MSCs) nel trattamento delle malattie immuno-mediate.

Maggiore le sorgenti tissutali, maggiori i modelli di studio e le disponibilità per possibili future applicazioni mediche.

La Fondazione InScientiaFides nello specifico sta supportando i seguenti studi: produzione di megacariociti e di eritoblasti (cellule progenitrici dei globuli rossi) da cellule staminali ematopoietiche derivate dal sangue del cordone ombelicale; protocollo di validazione scientifica inviata, in attesa di conferma, a Trasfusion (rivista scientifica di settore), relativo all’estrazione delle cellule mesenchimali e crioconservazione da tessuto del cordone ombelicale.

Si stanno testando le cellule mesenchimali da cordone ombelicale per abbattere la GVHD (malattie del trapianto contro l’ospite), in collaborazione con l’èquipe del dottor Attilio Bondanza dell’Ospedale San Raffaele, e le mesenchimali da tessuto adiposo per la produzione di cartilagine in collaborazione con l’èquipe del dottor Giuseppe Peretti dell’Istituto Ortopedico Galeazzi.

È in corso la condivisione di un percorso di regolamentazione in collaborazione con il dottor Leopoldo La Ricchia Robbio dell’Andalusian Initiative for Advanced Therapies (IATA) e si sta affinando una procedura migliorativa per lo scongelamento dei campioni crioconservato di sangue cordonale con il tema del prof. Francesco Lanza.

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