Salta al contenuto Passa alla barra laterale Passa al footer
bambina guarita da tetraparesi

I genitori della piccola Asia, appena pochi mesi dopo la sua nascita, iniziarono a notare che qualcosa non andasse.

Asia aveva difficoltà prima a gattonare, poi a camminare. Non riusciva a tenersi bene in piedi, i suoi movimenti non erano fluidi, era talmente debole che non riusciva neanche a tenere in mano i suoi giocattoli. Era evidente un ritardo nello sviluppo rispetto ai bambini della sua età.

Asia fu sottoposta, con scarsi risultati, a fisioterapia, logopedia, iniezioni di tossina botulinica, prima di poter ricevere una diagnosi per i suoi disturbi.

Asia era affetta da una tetraplegia spastica causata da un’ipossia alla nascita.

Cos’è la tetraparesi e da cosa può esser causata

La tetraplegia spastica, anche detta tetraparesi, è una paralisi di tutti e quattro gli arti associata a deficit della sensibilità di grado variabile. È la forma più grave di paralisi cerebrale generalmente causata da diversi fattori che possono insorgere prima della nascita (malattie genetiche), durante la nascita (ad esempio un’incompatibilità del fattore Rh) o dopo la nascita (infezioni o traumi).

Oltre a quelle già citate, la causa più frequente di paralisi cerebrale è un’affluenza ridotta (ipossia) o la totale mancanza (asfissia) di ossigeno ai tessuti cerebrali.

Chi è stato colpito da paralisi cerebrale può presentare un quadro clinico estremamente variabile. Nelle forme più lievi il soggetto può essere in grado di sedersi e camminare per brevi distanze in autonomia, in quelle più gravi può incontrare difficoltà anche nel compiere i più semplici gesti della vita quotidiana. Asia poteva essere inquadrata nell’ambito delle forme gravi.

Non esiste una cura definitiva per questa patologia, ma ai genitori della bambina fu proposta una combinazione di fisioterapia e infusione di cellule staminali che avrebbero potuto migliorare la funzione muscolare riducendo la sintomatologia.

Quando conservare le cellule staminali del cordone diventa una salvezza

Asia è uno tra i tanti bambini per i quali i genitori hanno scelto di conservare le cellule del cordone ombelicale alla nascita ed è uno di quei bambini che in caso di bisogno possono usufruire delle proprie cellule staminali.

Dopo alcune ricerche, i genitori di Asia si rivolsero alla Duke University of North Carolina, un centro d’eccellenza, in continua evoluzione, in cui le cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale sono state utilizzate per trattare diverse patologie tra le quali il diabete, la paralisi cerebrale ed anche la tetraparesi spastica.

Il team di medici della Duke University accettò di visitare la bambina e spiegò alla famiglia tutte le fasi dell‘infusione. Il trapianto durò poco più di 15 minuti e in quei 15 minuti, la vita di Asia cambiò per sempre.

Un recupero quasi inaspettato

A due settimane dall’infusione Asia parlava meglio, iniziava a correre e ad arrampicarsi mentre le sue gambe e braccia acquisivano forza muscolare. Sebbene abbia ancora bisogno di una fisioterapia continua, il suo ortopedico ha affermato di non aver mai visto tali miglioramenti in un bambino con tetraplegia spastica.

Il 60% delle cellule del sangue cordonale di Asia fu utilizzato nella sua prima infusione, la restante parte fu infusa nel febbraio dell’anno successivo, sotto consiglio dei medici della Duke University in modo da rendere il recupero ancora più consistente.

Grazie alla decisione tempestiva dei suoi genitori di conservare le cellule staminali del sangue del cordone ombelicale della figlia, Asia sta ora frequentando corsi di danza, vivendo così una vita felice e sana, senza restrizioni, come qualsiasi altra dolce bimba della sua età.

 

Fonte: https://parentsguidecordblood.org/en/news/asias-cord-blood-story