L’infarto del miocardio è una delle principali cause di malattia e mortalità nel mondo. Grazie ai progressi fatti nel campo della cardiologia, oggi sempre più persone sopravvivono a un infarto, ma molte col tempo sviluppano complicazioni che compromettono la salute del cuore, come lo scompenso cardiaco.
Per questo, la ricerca scientifica sta sperimentando nuove cure per l’infarto, capaci non solo di salvare la vita nella fase acuta, ma anche di proteggere il cuore nel periodo successivo. Tra le strategie più promettenti ci sono le cellule staminali, in particolare quelle derivate dal cordone ombelicale.
Infarto e cuore: cosa succede dopo l’evento acuto
Durante un infarto, il flusso di sangue al cuore si interrompe e una parte del muscolo cardiaco subisce un danno irreversibile. Anche se l’intervento medico è tempestivo, il cuore avvia un processo di rimodellamento che può ridurne progressivamente la funzionalità.
Le cure per l’infarto oggi disponibili – farmaci, angioplastica, riabilitazione cardiologica – sono fondamentali, ma non sono in grado di riparare il tessuto cardiaco danneggiato. È proprio in questo frangente che si inserisce la medicina rigenerativa.
Cellule staminali: una nuova frontiera nella cura dell’infarto
Le cellule staminali mesenchimali sono al centro di numerosi studi scientifici per la cura dell’infarto e delle sue conseguenze a lungo termine. Un importante studio clinico di fase 3 ha dimostrato che la somministrazione di cellule staminali derivate dal cordone ombelicale può ridurre il rischio di sviluppare scompenso cardiaco dopo un infarto.
I benefici osservati includono:
- miglioramento della funzione del cuore;
- riduzione dei ricoveri per complicanze post-infarto;
- maggiore protezione del muscolo cardiaco nel tempo;
- elevati livelli di sicurezza.
Questi risultati cambiano radicalmente le prospettive di cure dell’infarto, andando oltre il semplice controllo dei sintomi.

Perché le cellule staminali del cordone ombelicale sono così importanti?
Non tutte le cellule staminali sono uguali. Le cellule estratte dal sangue del cordone ombelicale possiedono caratteristiche biologiche particolarmente favorevoli:
- sono giovani e altamente attive;
- hanno una forte azione antinfiammatoria;
- supportano i processi di riparazione dei tessuti;
- interagiscono positivamente con il sistema immunitario.
Il sangue cordonale e il tessuto del cordone ombelicale rappresentano quindi una risorsa preziosa per la medicina del futuro, anche per la salute del cuore.
Sangue cordonale: una risorsa biologica da non sprecare
Il sangue cordonale, raccolto al momento del parto, è ricco di cellule staminali che possono essere conservate in una biobanca per un uso futuro. Questa opportunità esiste solo al momento del parto: una volta persa, non può essere recuperata.
Conservare il sangue cordonale significa:
- preservare un patrimonio biologico unico;
- garantire cellule geneticamente compatibili con il bambino;
- aprire la strada a possibili terapie future, comprese nuove cure per l’infarto e altre patologie cardiache.

In Scientia Fides: la scelta migliore per conservare il cordone ombelicale
In Scientia Fides la una biobanca specializzata nella conservazione del sangue cordonale e del cordone ombelicale, che opera secondo i più rigorosi protocolli di qualità e sicurezza.
Affidarsi a In Scientia Fides significa scegliere:
- crioconservazione certificata e controllata;
- laboratori ad alta tecnologia;
- rispetto delle normative internazionali;
- massima tutela del patrimonio biologico dei propri figli.
In un’epoca in cui la ricerca sulle cellule staminali sta rivoluzionando la cura dell’infarto e delle malattie del cuore, conservare il cordone ombelicale è una scelta consapevole e lungimirante.
Dalla ricerca sulle cure infarto alla prevenzione del futuro
Le nuove cure per l’infarto non sono più esclusivamente interventi di emergenza. Oggi la prevenzione delle complicazioni e la protezione del cuore nel lungo periodo sono obiettivi centrali della ricerca.
Le cellule staminali del sangue cordonale sono una risorsa strategica per affrontare le sfide della medicina rigenerativa. Anche se non tutte le terapie sono ancora di uso clinico, le evidenze scientifiche indicano chiaramente che il futuro va in quella direzione.
Conclusione: infarto, cuore e cellule staminali
L’infarto resta una patologia complessa, ma le nuove cure infarto basate sulle cellule staminali stanno cambiando il modo di proteggere il cuore dopo l’evento acuto.
Conservare il sangue cordonale e il cordone ombelicale con In Scientia Fides significa investire oggi in una possibilità terapeutica futura, scegliendo una biobanca che mette scienza, sicurezza e prevenzione al centro della propria missione.
Fonte: Prevention of acute myocardial infarction induced heart failure by intracoronary infusion of mesenchymal stem cells: phase 3 randomised clinical trial
