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Sangue cordonale: il valore delle cellule staminali del cordone ombelicale tra medicina rigenerativa e cura delle malattie rare

Il sangue cordonale, ovvero il sangue contenuto nel cordone ombelicale e nella placenta dopo la nascita, rappresenta da oltre trent’anni una risorsa terapeutica di straordinario valore. Già impiegato in migliaia di trapianti in tutto il mondo, oggi è considerato una delle fonti più promettenti di cellule staminali per la medicina moderna.

Ricco di cellule staminali cordonali — in particolare cellule staminali ematopoietiche — il sangue del cordone ombelicale è fondamentale nel trattamento di numerose patologie e sta assumendo un ruolo sempre più centrale anche nella medicina rigenerativa e nella cura delle malattie rare.

Cos’è il sangue del cordone ombelicale e perché è così importante

Il sangue del cordone ombelicale è il sangue residuo che rimane nel cordone e nella placenta dopo il parto. Si tratta di una fonte naturalmente ricca di cellule staminali ematopoietiche, capaci di rigenerare il sistema sanguigno e immunitario.

Le cellule staminali cordonali presentano caratteristiche biologiche particolarmente vantaggiose:

  • elevata capacità proliferativa
  • minore grado di invecchiamento cellulare
  • maggiore tolleranza immunologica

Queste proprietà rendono il sangue cordonale una risorsa strategica sia per terapie consolidate sia per applicazioni cliniche in continua evoluzione.

Cellule staminali cordonali e cellule staminali ematopoietiche: funzioni e applicazioni

Le cellule staminali cordonali comprendono diverse popolazioni cellulari. Le più utilizzate in ambito clinico sono le cellule staminali ematopoietiche, responsabili della produzione di:

  • globuli rossi
  • globuli bianchi
  • piastrine

Queste cellule sono impiegate con successo nel trattamento di:

  • leucemie e linfomi
  • aplasia midollare
  • immunodeficienze congenite
  • numerose malattie rare di origine genetica

Il sangue cordonale rappresenta oggi una valida alternativa al trapianto di midollo osseo, in particolare quando non è disponibile un donatore compatibile. La maggiore tolleranza immunologica consente infatti una più ampia possibilità di utilizzo.

Taglio del cordone ombelicale subito dopo il parto, momento in cui è possibile raccogliere il sangue cordonale ricco di cellule staminali.
New born baby being treated just after the birth

Sangue cordonale e malattie rare: una risorsa terapeutica strategica

Molte malattie rare hanno origine genetica o coinvolgono gravi alterazioni del sistema ematopoietico. In questi casi, il trapianto di cellule staminali ematopoietiche da sangue cordonale può costituire un’opzione terapeutica decisiva.

I principali vantaggi del sangue del cordone ombelicale sono:

  • maggiore compatibilità immunologica
  • minore incidenza di rigetto
  • disponibilità immediata se correttamente conservato in biobanca

Per questo motivo il sangue cordonale è sempre più considerato una risorsa chiave nella gestione delle patologie pediatriche rare.

Il ruolo del sangue cordonale nella medicina rigenerativa

Oltre alle applicazioni in ambito ematologico, il sangue cordonale sta assumendo un ruolo crescente nella medicina rigenerativa.

Studi clinici e sperimentazioni in corso indicano un potenziale utilizzo delle cellule staminali cordonali in ambiti quali:

  • danni neurologici e paralisi cerebrale infantile
  • ischemie e lesioni tissutali
  • patologie autoimmuni
  • rigenerazione vascolare e cardiaca

In questi contesti, le cellule del sangue del cordone ombelicale non si limitano a sostituire le cellule danneggiate, ma contribuiscono anche alla modulazione dell’infiammazione e alla stimolazione dei processi naturali di riparazione e rigenerazione dei tessuti

Perché conservare il sangue cordonale alla nascita

La raccolta del sangue cordonale può essere effettuata esclusivamente al momento della nascita. La conservazione permette di preservare cellule staminali giovani, vitali e non esposte a fattori ambientali o infettivi.

Conservare il sangue del cordone ombelicale:

  • non comporta rischi per madre e neonato
  • consente un potenziale accesso futuro alle cellule staminali da parte della famiglia
  • offre opportunità terapeutiche in costante evoluzione

Si tratta di una scelta consapevole, orientata alla prevenzione e fondata su evidenze scientifiche consolidate.

Procedura di crioconservazione del sangue cordonale presso la biobanca In Scientia Fides, con conservazione delle cellule staminali cordonali in azoto liquido.

In Scientia Fides: biobanca certificata per la conservazione del sangue cordonale

Affidare il sangue cordonale a una biobanca certificata è un passaggio fondamentale per garantire qualità, sicurezza e tracciabilità.

In Scientia Fides rappresenta un punto di riferimento nella conservazione del sangue del cordone ombelicale, operando nel rispetto dei più elevati standard scientifici e normativi.

Ogni campione di sangue cordonale viene:

  • raccolto secondo protocolli validati
  • processato in ambienti controllati
  • crioconservato con tecnologie avanzate per preservare nel tempo l’integrità e la vitalità delle cellule staminali cordonali

Scegliere In Scientia Fides significa tutelare il patrimonio biologico dei propri figli affidandolo a una struttura che unisce competenza scientifica, innovazione tecnologica e piena conformità alle normative vigenti.

Conclusione: sangue cordonale e futuro della medicina

Il sangue cordonale rappresenta oggi una risorsa terapeutica concreta e una prospettiva sempre più solida per il futuro della medicina rigenerativa. Le cellule staminali ematopoietiche e le altre cellule staminali cordonali costituiscono un capitale biologico di valore straordinario, soprattutto nella lotta contro le malattie rare.

Conservare il sangue del cordone ombelicale in una biobanca certificata come In Scientia Fides significa compiere una scelta informata, responsabile e orientata alla scienza, offrendo ai propri figli un’opportunità in più per il loro futuro.