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Dal 3 al 9 novembre, l’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, dà vita per il 16° anno ad una settimana di sensibilizzazione e d’informazione sul cancro oltre che di raccolta fondi per sostenere la ricerca scientifica.

L’Airc diffonde un dato che invita a riflettere: ogni giorno in Italia vengono diagnosticati 1000 nuovi casi di persone colpite da tumore.
La cifra è alta, ma la stessa Associazione sottolinea che un tale numero svela al contempo elementi che danno il polso della situazione sulla malattia in cui emergono segnali incoraggianti grazie ai progressi sanitari e scientifici. Intanto: “Grazie agli screening, la malattia viene spesso diagnosticata in una fase iniziale e quindi si può trattare meglio e inoltre per alcuni tipi esistono terapie efficaci. In Italia, a cinque anni dalla diagnosi, la sopravvivenza alla malattia è in media del 57% per gli uomini e del 63% per le donne, quando la media europea si assesta al 52%, ponendo il nostro paese allo stesso livello degli Stati Uniti e dei Paesi Scandinavi”.

Dunque è fondamentale credere e sostenere tutti quei progetti e quegli scienziati che si sta stanno impegnando in questo campo, e le iniziative Airc questa settimana non mancheranno.

“Gli investimenti nel campo della ricerca scientifica e dello sviluppo devono essere una priorità per un Paese civile proiettato verso il futuro e volto al benessere di ciascun componente della propria comunità – commenta Luana Piroli, direttore generale di InScientiaFides e presidente della omonima Fondazione dedita proprio al sostegno della ricerca scientifica –. Sono preziose giornate come queste in cui circolano idee, informazioni, si aprono confronti, si tenta di superare pregiudizi, e durante le quali, secondo le proprie possibilità e competenze, ciascuno contribuisce al progresso per contrastare una malattia così grave. I giorni della ricerca per questo dovrebbero tenersi tutti i giorni dell’anno”.

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