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Si è conclusa con gli effetti sperati la prima fase della sperimentazione di trapianto di cellule staminali cerebrali nel midollo di malati di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica).
Tale sperimentazione ha l’obiettivo finale di verificare la possibilità di trovare un rimedio contro il progredire della malattia neurodegenerativa, ma in questa prima fase doveva solo verificare la sicurezza del procedimento terapeutico e l’innocuità delle cellule innestate nell’organismo umano. E così è stato. A confermare con soddisfazione tali risultati, raggiunti a un anno dal suo inizio, è stato il professor Angelo Luigi Vescovi, coordinatore dell’èquipe medica che ha svolto i test presso l’Asl ospedaliera di Terni. La sperimentazione, ha sottolineato il prof. Vescovi, viene condotta secondo la normativa internazionale, con le cellule riconosciute idonee a studi clinici dalle Commissioni sanitarie nazionali, con certificazione dell’Aifa. E proprio l’Aifa e l’Istituto superiore di Sanità hanno già autorizzato l’avvio della seconda fase sperimentale, che contempla il trapianto di cellule staminali nella regione cervicale.
“Tale sperimentazione – commenta Luana Piroli, direttore generale di InScientiaFides – ha diversi aspetti positivi, tra i quali quello di avvenire nel rispetto di regole nazionali e internazionali, nell’interesse delle persone, dei malati, e del progresso scientifico”.
Fonte: UfficioStampa InScientiaFides

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