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Biobanca per la conservazione di cellule staminali cordonali

http://www.zenit.org/article-29556?l=italian

Interessante articolo “LE STAMINALI DEL CORDONE OMBELICALE E LE MALFORMAZIONI CARDIACHE”

http://www.zenit.org/article-29556?l=italian

Cord blood-circulating endothelial progenitors for treatment of vascular diseases

M. Lavergne, V. Vanneaux, C. Delmau, E. Gluckman, I. Rodde-Astier, J. Larghero and G. Uzan

Cell Proliferation July 2010; 44:44–47
In questo studio si dimostra come nel sangue del cordone ombelicale vi siano molte più cellule progenitrici dell’ endotelio (le parete dei vasi), rispetto a quelle contenute nel sangue periferico. Nella maggior parte dei casi, i progenitori endoteliali rimangono funzionali e vitali anche in seguito al congelamento. Inoltre,tali progenitori si sono dimostrati funzionali in topi in cui è stata indotta una ischemia. Questi risultati suggeriscono che in futuro, le cellule del cordone ombelicale potranno essere utilizzate per il trattamento di problemi  di circolazione periferica.

M. Lavergne, V. Vanneaux, C. Delmau, E. Gluckman, I. Rodde-Astier, J. Larghero and G. UzanCell Proliferation July 2010; 44:44–47In questo studio si dimostra come nel sangue del cordone ombelicale vi siano molte più cellule progenitrici dell’ endotelio (le parete dei vasi), rispetto a quelle contenute nel sangue periferico. Nella maggior parte dei casi, i progenitori endoteliali rimangono funzionali e vitali anche in seguito al congelamento. Inoltre,tali progenitori si sono dimostrati funzionali in topi in cui è stata indotta una ischemia. Questi risultati suggeriscono che in futuro, le cellule del cordone ombelicale potranno essere utilizzate per il trattamento di problemi  di circolazione periferica.

Hematopoietic Cell Transplantation With Autologous Cord Blood in Patients With Severe Aplastic Anemia: An Opportunity to Revisit the Controversy Regarding Cord Blood Banking for Private Use

Joseph Rosenthal, MD,  Ann E. Woolfrey, MD, Anna Pawlowska, MD, Sandra H. Thomas, PhD,
Frederick Appelbaum, MD, and Stephen Forman, MD
Pediatr Blood Cancer 2011;56:1009–1012
Negli ultimi 3 anni i ricercatori di questo lavoro (che operano in California e a Washington), hanno trattato 3 pazienti affetti da severa anemia aplastica con un trapianto autologo di cellule del cordone ombelicale. Le cellule erano state raccolte al momento della nascita e conservate in banche private. Tutti  i pazienti hanno risposto bene al trattamento, e due su tre sono risultati sani anche 37 e 58 mesi dopo l’intervento. Nel terzo paziente  purtroppo,  l’anemia si è manifestata nuovamente 17 mesi dopo il trattamento. Nonostante il buon esito di questi interventi, la probabilità di un possibile trapianto autologo di cellule staminali del cordone ombelicale, conservate al momento della nascita, rimane molto bassa. Possibili future applicazioni potrebbero riguardare la medicina rigenerativa;  le ricerche scientifiche, infatti,  hanno evidenziato la possibilità delle cellule staminali del cordone ombelicale di differenziare in cellule di diversi tessuti (quali cuore, cervello, pancreas).  Nonostante la ricerca in questo campo sia molto intensa, risultati di applicazioni cliniche su pazienti non sono ancora stati pubblicati.

Joseph Rosenthal, MD,  Ann E. Woolfrey, MD, Anna Pawlowska, MD, Sandra H. Thomas, PhD,Frederick Appelbaum, MD, and Stephen Forman, MD
Pediatr Blood Cancer 2011;56:1009–1012
Negli ultimi 3 anni i ricercatori di questo lavoro (che operano in California e a Washington), hanno trattato 3 pazienti affetti da severa anemia aplastica con un trapianto autologo di cellule del cordone ombelicale. Le cellule erano state raccolte al momento della nascita e conservate in banche private. Tutti  i pazienti hanno risposto bene al trattamento, e due su tre sono risultati sani anche 37 e 58 mesi dopo l’intervento. Nel terzo paziente  purtroppo,  l’anemia si è manifestata nuovamente 17 mesi dopo il trattamento. Nonostante il buon esito di questi interventi, la probabilità di un possibile trapianto autologo di cellule staminali del cordone ombelicale, conservate al momento della nascita, rimane molto bassa. Possibili future applicazioni potrebbero riguardare la medicina rigenerativa;  le ricerche scientifiche, infatti,  hanno evidenziato la possibilità delle cellule staminali del cordone ombelicale di differenziare in cellule di diversi tessuti (quali cuore, cervello, pancreas).  Nonostante la ricerca in questo campo sia molto intensa, risultati di applicazioni cliniche su pazienti non sono ancora stati pubblicati.

Umbilical cord blood banking: an update

Merlin G. Butler & Jay E. Menitove

J Assist Reprod Genet March 2011
Questo articolo riassume l’utilizzo delle cellule del cordone ombelicale per il trattamento delle  diverse patologie.  A partire dal primo  trapianto di cellule del cordone ombelicale nel 1988, sono stati effettuati più di 25000 trapianti allogenici di cellule del cordone ombelicale.  Nella maggior parte dei casi, queste cellule  sono state utilizzate per curare disordini ematologici,  soprattutto leucemie acute,  o per tumori ematologici.  Giovani pazienti (età media 1,5 anni) sono stati trattati  anche per disturbi metabolici ereditari.  Inoltre, i ricercatori stanno valutando la possibilità di usare queste cellule anche per il trattamento di  patologie cardiache, diabete mellito,  traumi al cervello o danni alla spina dorsale. Visto l’ampio uso di queste cellule in medicina ed il diffondersi di banche di raccolta pubbliche e private, è stata istituita la certificazione   “NetCord-Foudation for the Accreditation of Cellular Therapy” (FACT). Essa certifica l’ottimo standard  dei  processi  di raccolta del sangue,  di congelamento e di controllo qualità.

Merlin G. Butler & Jay E. MenitoveJ Assist Reprod Genet March 2011Questo articolo riassume l’utilizzo delle cellule del cordone ombelicale per il trattamento delle  diverse patologie.  A partire dal primo  trapianto di cellule del cordone ombelicale nel 1988, sono stati effettuati più di 25000 trapianti allogenici di cellule del cordone ombelicale.  Nella maggior parte dei casi, queste cellule  sono state utilizzate per curare disordini ematologici,  soprattutto leucemie acute,  o per tumori ematologici.  Giovani pazienti (età media 1,5 anni) sono stati trattati  anche per disturbi metabolici ereditari.  Inoltre, i ricercatori stanno valutando la possibilità di usare queste cellule anche per il trattamento di  patologie cardiache, diabete mellito,  traumi al cervello o danni alla spina dorsale. Visto l’ampio uso di queste cellule in medicina ed il diffondersi di banche di raccolta pubbliche e private, è stata istituita la certificazione   “NetCord-Foudation for the Accreditation of Cellular Therapy” (FACT). Essa certifica l’ottimo standard  dei  processi  di raccolta del sangue,  di congelamento e di controllo qualità.

Hematopoietic stem/progenitor cells, generation of induced pluripotent stem cells, and isolation of endothelial progenitors from 21- to 23.5-year cryopreserved cord blood

Hal E. Broxmeyer, Man-Ryul Lee, Giao Hangoc,Scott Cooper,  Nutan Prasain, Young-June Kim,  Coleen Mallett, Zhaohui Ye,Scott Witting, Kenneth Cornetta, Linzhao Cheng, and Mervin C. Yoder
Blood  10 March 2011
Questo studio dimostra che cellule staminali del cordone ombelicale crio-preservate per 23.5 anni rimangono  funzionali e mantengono caratteristiche e capacità comparabili con cellule staminali ottenute dal sangue  del cordone ombelicale subito dopo il prelievo.  Inoltre, anche da un piccolo numero di cellule del cordone ombelicale crio-preservate per  23.5 anni, si possono generare cellule  iPS: una tipologia recentemente scoperta  di cellule staminali, che potrebbe essere molto promettente nella medicina rigenerativa.

Hal E. Broxmeyer, Man-Ryul Lee, Giao Hangoc,Scott Cooper,  Nutan Prasain, Young-June Kim,  Coleen Mallett, Zhaohui Ye,Scott Witting, Kenneth Cornetta, Linzhao Cheng, and Mervin C. Yoder
Blood  10 March 2011Questo studio dimostra che cellule staminali del cordone ombelicale crio-preservate per 23.5 anni rimangono  funzionali e mantengono caratteristiche e capacità comparabili con cellule staminali ottenute dal sangue  del cordone ombelicale subito dopo il prelievo.  Inoltre, anche da un piccolo numero di cellule del cordone ombelicale crio-preservate per  23.5 anni, si possono generare cellule  iPS: una tipologia recentemente scoperta  di cellule staminali, che potrebbe essere molto promettente nella medicina rigenerativa.

Sclerosi multipla e ricerca sulle cellule staminali adulte autologhe

Sclerosi Multipla al via trial clinico in Inghilterra con utilizzo di cellule staminali adulte autologhe.
http://salute.aduc.it/notizia/staminali+speranze+dalla+sperimentazione+contro_123593.php

Cellule staminali contro l’ anemia di Falconi

Le cellule staminali contenute nel sangue da cordone ombelicale utili per il trattamento dell’anemia di Falconi.
Casualmente i genitori avevano conservato privatamente/autologamente il sangue contenuto nel cordone della loro bimba. A 4 anni è stata sottoposta al trapianto delle Sue cellule ed oggi è una donna di 26 anni in assoluto benessere.

http://www.zenit.org/article-27431?l=italian

Attività fisica e cellule staminali

L’attività fisica migliora il funzionamento ed il benessere delle cellule staminali.
http://www.tantasalute.it/articolo/l-attivita-fisica-migliora-le-cellule-staminali/32871/

Cellule staminali ematopoietiche sperimentazione per la cura della sclerosi multipla

Nuova sperimentazione con utilizzo di cellule ematopoietiche autologhe per la cura della Sclerosi Multipla: Una fonte importante che contiene molte cellule staminali ematopoietiche è il sangue del cordone ombelicale.

http://www.dazebaonews.it/dazebao-news/societa/item/5545-sclerosi-multipla-si-tenta-anche-la-strada-delle-staminali-ematopoietiche

Cellule staminali per curare l’ictus

Le cellule staminali contenute nel sangue del cordone ombelicale e la cura dell’Ictus. Si evice da studi recenti che le cellule staminali del cordone ombelicale riparano l’85% del tessuto cerebrale danneggiato.

http://www.zenit.org/article-28420?l=italian